Discussioni su Croazia, Istria e Rovigno in particolare

Rovigno

Febbraio 15th, 2008 Posted in Croazia

Passiamo ora a parlare di Rovigno (in croato Rovinj). Posso dire che Rovigno è la città della Croazia che conosco meglio in assoluto, in quanto è l’unica nella quale finora ho soggiornato. E’ dal 1998 che mi reco a Rovigno, dopo pochi anni che era terminata la guerra, e, esclusa una pausa di 3 anni, ogni anno torno in questa città, almeno per le ferie estive, ma, spesso anche a capodanno o all’inizio del nuovo anno. Quest’anno spero di avere la possibilità di andarci alcuni giorni anche nella settimana tra il 25 aprile e il primo maggio, per cui seguite questo blog che ci potrebbero essere delle novità.
Rovigno si trova nella parte centro-meridionale della penisola istriana, lungo la costa occidentale che guarda verso l’Italia. Se tirassimo una linea immaginaria che parte da Rovigno e va verso le coste italiane arriveremmo circa all’altezza della località di Rosolina a Mare in Veneto, poco al di sopra del delta del Po. Le condizioni climatiche però sono diverse nelle due località, infatti a Rovigno gli inverni sono più miti e le estati leggermente più fresche, tendendo un po’ verso il clima di tipo mediterraneo.
Arrivare a Rovigno da alcuni anni è molto più agevole rispetto al passato, grazie alla costruzione della nuova superstrada (Istarska Bina), chiamata volgarmente Y per la sua forma che parte all’altezza di Buie, una delle prime località croate appena dopo il confine con la Slovenia e all’altezza di Rovigno si divide in due tronconi, il primo scende ad ovest verso Pola ed il secondo va a oriente verso Fiume (Rijeka). In pratica in un’ora si arriva da Trieste a Rovigno. La prima cosa che il viaggiatore riesce ad intravedere arrivando a Rovigno, già da una decina di chilometri di distanza, è il campanile della Basilica di Santa Eufemia. E’ questo il principale monumento di Rovigno, città che si dice conti ben 60 edifici religiosi, la maggior parte dei quali trasformati in atelier utilizzati dagli artisti del posto per mettere in mostra le loro opere. La Basilica di Santa Eufemia si trova nel punto più alto della città, nella parte che anticamente si trovava su un’isola che è poi stata collegata alla terraferma. Al suo interno si trova, dietro l’altare, il sarcofago di Santa Eufemia, patrona di Rovigno, visitato da numerosi pellegrini, il quale si dice sia approdato miracolosamente sulle coste di Rovigno il 13 luglio dell’800. Per avere maggiori informazioni su questa santa e la sua interessante leggenda vi consiglio di visitare questo sito.
E’ interessante la visita al campanile, possibile grazie ad una scala di legno che porta fino in cima, da dove si può godere uno splendido panorama su tutta la città. A causa del forte vento sempre presente, consiglio però di andarci in estate.
Visitando la parte antica di Rovigno è impossibile non notare l’impronta veneziana delle sue architetture: in effetti, come tutta l’Istria e la Dalmazia, anche Rovigno anticamente faceva parte della Serenissima Repubblica di Venezia. E’ infatti possibile scorgere tra le altre cose anche il leone di San Marco, simbolo di Venezia. La salita a Santa Eufemia è possibile da più strade: io generalmente salgo-scendo dalla via che costeggia il mare o dalla Grisia. Quest’ultima è famosa per l’esposizione di pittura che ospita ogni anno ad agosto. La prima invece permette di godere del bellissimo panorama sul mare.
La città vecchia di Rovigno è tutto un intrico di vicoli che scorrono tra edifici antichi, risalenti per lo più al 1600. Percorrendoli si può percepire un’atmosfera da favola, vi sono piazzette che rimandano a certe rappresentazioni dei presepi. Sono anche presenti numerose ville di pregio in stile barocco.
Monumenti di pregio sono: l’arco con il leone di San Marco all’inizio della Grisia, la torre dell’orologio, circa di fronte al precedente, il palazzo del municipio, il palazzo del museo, la chiesetta in pietra bianca della SS Trinità. Un link per i particolari delle chiese di Rovigno.
Attualmente Rovigno conta circa 13000 abitanti, dei quali poco più di un migliaio sono di etnia italiana. Questi si ritrovano presso un circolo privato che è la sede della loro comunità. A Rovigno ed in tutta l’Istria è presente il bilinguismo (croato - italiano). La via cosiddetta dello shopping è la Carera, nella quale sono presenti numerosi negozi di tutti i tipi, tra i quali molte gioiellerie. Una piazza è adibita ogni giorno al mercato, che si svolge in una postazione fissa coperta, aperto in estate fino alle 21. Qui i contadini vendono i propri prodotti, come frutta, verdura, miele, grappe, formaggio di pecora e di capra, olio extravergine di oliva e oli essenziali di lavanda. Nella stessa piazza si trova una pescheria nella quale è possibile acquistare pesce da cucinare poi a casa (anche se il mio consiglio è quello di mangiarlo al ristorante visti i prezzi ancora abbordabili). Rovigno si estende i direzione nord - sud. E’ delimitato a nord dal Canale di Leme, dopo del quale sono presenti i villaggi turistici di Valalta e Monsena (per nudisti), poi abbiamo il porto, la città vecchia, la zona della ex manifattura tabacchi (un palazzo molto elegante), il porto turistico e per finire il Parco Forestale di Punta Corrente (Zlatni Rt). Vorrei soffermarmi su quest’ultimo: è uno stupendo parco forestale con numerosi alberi secolari tra i quali cedri dell’Himalaya, cipressi, olivi, lecci, una vera oasi di tranquillità in mezzo alla natura che in tutte le stagioni offre al visitatore la possibilità di “ricaricare le batterie” dopo un periodo di stress. Vi si possono trovare perfino gli scoiattoli. Il mezzo migliore per visitarlo è la bicicletta, perchè la sua estensione da nord verso sud è di alcuni chilometri. Solo per darvi un’idea della bellezza del luogo pensate ad un posto in cui potete stare in spiaggia, con i pini che si spingono fino al mare. Quelle di Punta Corrente sono secondo me le migliori spiagge di Rovigno, perchè il turista ha la possibilità di scegliere se stare al sole, oppure spostarsi sotto l’ombra di un albero. Potete sdraiarvi sulle spiagge di ghiaia fine, sugli scogli, oppure sui prati. Sono presenti in estate anche alcuni punti di ristoro dei quali il turista può usufruire. Non è comunque facile a parole rendere l’idea del luogo, bisogna vederlo.
Per finire, se andate in giro con spray al peperoncino per difendervi dai criminali lasciateli pure a casa, a Rovigno non servono, molte famiglie dormono ancora con finestre e porte aperte.
Spero di avervi detto un po’ tutto di Rovigno, ma dubito; comunque quello che ho dimenticato lo tengo per i prossimi articoli. Tornate a trovarmi e, non siate timidi :-) lasciate i vostri commenti.

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