Discussioni su Croazia, Istria e Rovigno in particolare

Hum, Kotli e Roč

Settembre 20th, 2008 Posted in Croazia

Cari visitatori, in questo articolo volevo parlare della mia seconda escursione di queste vacanze, al di fuori di Rovigno. Anche questa  è stata fatta all’interno dell’Istria, luogo che io trovo veramente straordinario, forse perfino meglio del mare. Le località interessate sono state tre, di cui due Hum (Colmo) e Kotli che avevo già visitato e una nella quale sono stato per la prima volta, Roč. La zona dell’Istria nella quale si trovano questi posti è il territorio (in Italia si potrebbe dire il comune) della città di Buzet (Pinguente), famosa in tutta la Croazia per essere la città del tartufo. La mia famiglia tra l’altro ha un legame particolare con questa città, in quanto mio nonno vi svolse il servizio militare, durante la seconda guerra mondiale. Quindi io ne avevo sentito parlare ancora prima di venire in Croazia per la prima volta (1998). Da Rovigno per arrivare si percorre la superstrada Y in direzione Fiume (Rijeka). Dopo circa 50 km, poco prima del tunnel sotto il monte Učka, si lascia la superstrada all’uscita di Lupoglav e si seguono le indicazioni per Buzet. Avanti qualche km si arriva alla località di Roč. Io non ero mai stato qua e appena arrivati ci siamo recati subito all’ufficio turistico a chiedere informazioni alla ragazza che lo gestiva su quali fossero le attrazioni del posto. Ci ha consigliato di visitare le due porte delle quali vi mostro le foto qui sotto:

Porta di Roč

Porta di Roč

Ripartiti da Roč, che essendo una località piccolissima si visita in poco tempo ci siamo diretti verso Hum (Colmo in italiano), che dagli Istriani viene considerata la città più piccola del mondo. La strada che porta da Roč verso Hum è costellata da monumenti con scritte in caratteri glagolitici, antica scrittura croata di cui si parla meglio in questo post . Prima di arrivare a Hum abbiamo fatto una piccola deviazione per visitare la località di Kotli, un posto veramente fiabesco. Si tratta di un piccolo villaggio, quasi completamente abbandonato, percorso dal fiume Quieto (Mirna), che forma delle cascate proprio qua. La corrente era utilizzata in passato per fare funzionare vari mulini ad acqua. Sono entrato nel fiume che era quasi secco, c’erano solo poche pozzanghere, ma vi posso assicurare che erano piene di vita, con pesci e rane. Questo posto si trova completamente fuori dal mondo, non vi è il minimo rumore, insomma, secondo me, un vero paradiso. Ecco la foto del mulino meglio conservato:

Mulino di Kotli

Ripartiti da Kotli siamo poi arrivati a Hum. Qui ho trovato finalmente la boccaletta che cercavo da tanto (presto un articolo sul significato della boccaletta) e l’ho acquistata, assieme alla Biska, la grappa di vischio, tipica di Hum, fabbricata seguendo la ricetta tramandata dai druidi celti da oltre 2000 anni e della quale l’ultimo custode è stato il defunto parroco di Hum, esperto erborista. Ecco la foto della boccaletta:

La boccaletta

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