Epifania in Istria
Febbraio 1st, 2008 Posted in CroaziaOrmai è diventato un appuntamento fisso di ogni anno quello che nella prima settimana di gennaio mi porta a Rovigno (Rovinj in Croato). Direte voi: cosa ci vai a fare in un posto del genere in inverno? Risposta: a rilassarmi. Ormai qua da noi la vita è sempre più stressante (io poi abito in un paese della provincia di Reggio Emilia, immagino quelli di Milano o Roma), l’ambiente sempre più inquinato, nonostante i nostri amministratori ci prendano in giro obbligandoci a circolare a targhe alterne, la vita è frenetica, i rumori e le luci sono dappertutto la natura non esiste quasi più (per lo meno nella pianura padana). In Istria le cose vanno (almeno per il momento) diversamente. Immaginate un posto in cui nelle notti serene è possibile vedere brillare le stelle in un cielo pulito, fuori dai centri abitati alla notte fa così buio che a pochi metri di distanza è impossibile vedere; quindi non è presente sull’orizzonte quell’alone di colore arancione che è l’inquinamento luminoso al quale in Italia siamo abituati.
Immaginate un posto in cui fuori dalla stagione turistica se percorrete 20-30 km alla sera potete vedere al massimo una o due macchine. Ma vi ho già detto troppo su come è l’Istria, il resto lo lascio per un altro post, altrimenti non so più cosa scrivere. Passiamo ora al racconto di questa vacanza.
Partenza da casa mia il giorno 3 gennaio, direzione Trieste, Rabuiese, Slovenia, Croazia, Rovigno. Prima novità: alla frontiera tra Italia e Slovenia non ci si ferma più perchè da alcuni giorni la Slovenia fa parte degli accordi di Shengen. In meno di 5 ore arrivo nella località di Rovigno e scarico i bagagli. Adesso qualche problemino: impossibile trovare una pizzeria aperta a mezzogiorno. In questo periodo sono quasi tutti in ferie, anche per il fatto che in centro stanno eseguendo dei lavori di pavimentazione lungo la via principale, per cui molti esercizi commerciali hanno pensato bene di chiudere.
Finalmente trovo un ristorante, dove, con il corrispondente dei nostri 30 euro mangiamo una mega grigliata mista di carne in due, con contorni vari e due birre da mezzo litro.
Il pomeriggio lo passiamo in una lunga passeggiata nello splendido parco forestale di cui vi parlerò. Il tempo è nuvoloso (dove abito in Italia nevica), incontrerò 4-5 persone al massimo. Il mare è calmissimo.
Alla sera cena in pizzeria.
Secondo giorno: partenza per Motovun (Montona in italiano). Miracolosamente c’è il sole!!!! Pensare che le previsioni meteo davano acquazzoni e nevicate a non finire. Arriviamo dopo circa un ora a Motovun, che è un paese dell’interno nella parte settentrionale dell’Istria. Paese molto antico, ci sono numerosi negozi di souvenir, in particolare molti vendono prodotti a base di tartufo, che in Istria è molto diffuso (il bianco in particolare). Di bello da vedere troviamo la passeggiata tutto intorno alle mura con vista panoramica sulla vallata circostante. Abbiamo poi il castello, trasformato in albergo.
Partenza da Motovun, direzione Parenzo (Porec) , fermata per il pranzo: come dicevo in questo periodo non è facile trovare ristoranti o tantomeno pizzerie aperte a mezzogiorno, ma poco dopo Visignano (Visnjan) troviamo una pizzeria. Entriamo. Come immaginavo, niente pizza a mezzogiorno. La ragazza del locale non parla italiano, ma ci facciamo capire lo stesso ed ordiniamo cevapcici (specialità a base di carne alla griglia di cui vi parlerò). Fantastico prende la griglia e ce li prepara direttamente sul camino, davanti a noi. Siamo gli unici ospiti del locale, la tranquillità è massima e una musica tradizionale croata contribuisce a rilassarci. Si riparte per Parenzo. Visitiamo la Basilica Eufrasiana, molto bella, bizantina, dove sono presenti numerosi mosaici, in oro. Giro veloce della città e ritorno a Rovigno. Passiamo la serata in un ristorante della città vecchia, arredato in stile ottocento, con le posate d’argento, il camino acceso e le luci soffuse.
Terzo giorno: partenza per Vodnjan (Dignano) per vedere una fiera. Prima facciamo un giro per visitare il centro con case molto vecchie, poi andiamo alla fiera. Queste fiere sono rassegne nelle quali i contadini commerciano bestiame (in questo caso maiali), dove potete trovare, oltre alle bancarelle di prodotti presenti anche nei nostri mercati, anche artigiani che vendono i loro articoli come ad esempio strumenti da lavoro fatti a mano (martelli, zappe, ecc), prodotti artigianali in legno d’olivo ed altro. Trovate poi prodotti alimentari come miele, frutta fresca e secca e sementi e mangini per animali. Insomma un’atmosfera d’altri tempi. Finita la visita facciamo un salto veloce alla localita di Fasana (Fazana), sul mare, dove c’è l’imbarco per le isole Brioni (Brijuni). Partenza poi per Pola (Pula). Qua pranziamo in un ristorante vicino al porto: è un locale arredato in modo moderno, veramente con buon gusto. Inoltre la ragazza che lo gestisce è decisamente carina. Finito di mangiare visitiamo la famosa arena e facciamo un giro in centro storico. Torniamo poi sulla strada per Rovigno. Facciamo una sosta al paese di Valle (Bale), altro borgo molto antico, costruito con pietra bianca. Qui troviamo molte persone in strada che stanno passando il sabato pomeriggio a sistemare la legna da ardere, perchè in questa zona la stufa a legna e il camino sono ancora sistemi di riscaldamento molto diffusi. Torniamo a Rovigno e ceniamo in pizzeria.
E’ arrivato il giorno della partenza per tornare a casa. Sulla via del ritorno ci fermiamo a pranzare in un ristorante, in aperta campagna vicino al confine con la Slovenia, dove ci servono prosciutto istraino, gnocchi con selvaggina, vino rosso e grappa.
Tornato a casa permane per alcune settimane la carica positiva accumulata in questi giorni di totale relax. Spero di potere tornare in Croazia al più presto. Vi aspetto tra alcuni giorni per il prossimo articolo e se questo vi è piaciuto segnalatelo ad un amico o ai social bookmark tramite il pulsante verde qui sotto.
Ciao a presto.
