Laghi di Plitvice
Marzo 7th, 2008 Posted in CroaziaPrima di iniziare questo articolo, che penso sarà il più lungo che abbia scritto e mai scriverò in questo blog, volevo concludere l’argomento del post su come organizzare una vacanza in Croazia, parlando di un particolare che ho dimenticato di citare: per chi non lo sapesse, la moneta croata non è l’Euro, perchè la Croazia non fa ancora parte dell’Unione Europea (come ad esempio la confinante Slovenia), ma la Kuna. In estate molti esercizi accettano anche l’Euro, ma è preferibile cambiare in loco (in Italia non trovate Kune in banca). E’ possibile a volte pagare anche con carte di credito, ma la loro diffusione non ha raggiunto ancora i livelli dell’Italia. Cambiate il minimo possibile, perchè se vi rimangono Kune difficilmente troverete chi ve le torna a cambiare in Euro. La Kuna al momento ha un cambio con l’Euro pari a circa 7,2 Kune per un Euro.
Ora passiamo al nostro argomento, cioè una gita al Parco Nazionale dei Laghi di Plitvice. Innanzitutto di cosa si tratta? E’ un parco nazionale che si trova all’interno della Croazia, ad una decina di chilometri dal confine con la Bosnia Erzegovina. Fa parte della lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO, e, se avrete la possibilità di visitarlo, vi renderete conto che il titolo è strameritato. Probabilmente è il luogo più bello di tutta la Croazia, e, non ne sono sicuro, ma penso di poter dire che sia il luogo più bello che io abbia mai visitato (assieme forse a piazza San Marco a Venezia, altro partimonio dell’UNESCO). E’ un’area di montagna nella quale vi sono numerosi laghi collegati tra loro da decine di cascate.
Il resto dei particolari ve lo racconto dopo, vediamo ora come raggiungerlo. Io sono stato ai laghi dei Plitvice due volte (penso ci tornerò di nuovo), ed entrambe le volte sono partito da Rovigno, ma si può arrivare anche da Trieste, occorre in tutti i casi raggiungere Fiume (Rijeka). Vi avverto subito che il viaggio in giornata (come ho fatto io) è massacrante, sono circa 260 Km, quasi tutti su strade normali e molto frequentate da lentissimi tir o roulotte e per i quali occorrono almeno 4 ore di viaggio. Per cui a chi ne ha la possibilità consiglio di prenotare una camera nella zona dei laghi e di prendersi due giorni. Per arrivare a Fiume da Rovigno è necessario prendere la superstrada Istrarska Bina e seguire la direzione per Rijeka. Dopo circa 90 chilometri e dopo avere attraversato il tunnel sotto il monte Ucka (5 km, a pagamento), che separa la regione istriana da quella successiva del Quarnaro, si arriva a Fiume, non prima di aver goduto dello splendido panorama dalla montagna sul mare che si presenta all’uscita della galleria. Arrivati a Fiume occorre seguire attentamente (c’è molto traffico è facile sbagliarsi) le indicazioni per Split (Spalato). La vista sul mare che si presenta subito dopo Fiume non è allettante come quella precedente dalla montagna sul Golfo del Quarnaro, a causa del fatto che nella zona vi sono molti insediamenti industriali e penso raffinerie di petrolio, con molte ciminiere. Comunque, attraversata questa zona le cose migliorano e la vista al di la del mare spazia per diversi chilometri sulla costa orientale, brulla perchè battuta dai venti della famosissima isola di Krk. Da questo punto in avanti vi avverto che troverete pochissima gente che parla italiano. Si prosegue lungo la costa per 50-60 km attraversando le località marine di Kraljevica, Crikvenica,Novi Vinodolski, fino a Senj (Segna), trovando alla vostra destra il mare adriatico e alla vostra sinistra le montagne. Arrivati a Senj, occorre seguire le indicazioni turistiche per il parco nazionale dei Laghi di Plitvice. Dimenticavo: fate il pieno di carburante, perchè da ora in avanti i distributori saranno molto pochi. Si inizia ad attraversare la catena montuosa del Velebit e per alcuni chilometri percorrerete delle strade di montagna. Passate le montagne seguite le indicazioni per l’autostrada. Entrate (si paga il biglietto esattamente come in Italia) in autostrada in direzione Gospic, Split. Non illudetevi, il tratto di autostrada è molto breve, uscite al casello di Otocac. Continuate a seguire le indicazioni per il parco nazionale. Vi trovate ora in una delle zone in cui la guerra di Croazia ha veramente lasciato i segni. Attraversate piccoli villaggi in cui è ancora possibile vedere i colpi di kalashnikov sui muri. Pensate, non c’è stata una casa che sia stata risparmiata. Alcune abitazioni hanno il tetto scoperchiato per i bombardamenti. Nelle campagne ogni tanto si possono notare dei campi recintati con un cartello sopra: sono campi minati.
Al di la delle ferite della guerra, rispetto all’Istria, qua è tutta un’altra cosa: sono zone poverissime, ci sono abitazioni con i tetti di lamiera, in inverno questi villaggi rimangono isolati per mesi sotto la neve. Le città importanti distano molti chilometri e la popolazione che ha deciso di non emigrare a Zagabria o all’estero si occupa esclusivamente di agricoltura, pastorizia e apicoltura. L’unica risorsa che hanno è la vendita di formaggi, miele e grappe ai turisti che percorrono la strada per andare verso i laghi. Molti affittano anche delle camere, alcuni addirittura, dietro compenso, affittano il bagno della propria casa ai turisti di passaggio. Quanto detto deve farci riflettere quando ci lamentiamo dell’economia in Italia e del fatto che le spese per i regali di Natale sono diminuite. Dopo un viaggio lunghissimo arriviamo finalmente all’entrata del parco. Si lascia la macchina in un grande parcheggio e ci si rende conto che dopo avere percorso molta strada senza vedere nemmeno un turista qui è pieno, turisti da tutto il mondo. Sono previsti vari itinerari a seconda del tempo a disposizione: a partire dalle 3-4 ore fino all’itinerario per il quale occorrono due giorni. Dopo aver fatto il biglietto ci si incammina per il percorso indicato dalle varie cartine presenti e si prende il trenino per la destinazione desiderata. Scesi dal trenino si torna a camminare ammirando la meraviglia che abbiamo intorno.
Si tratta di un parco di enormi dimensioni con alberi secolari. Vi sono numerosi laghi posti su livelli diversi, se non sbaglio il più alto è ad oltre 600 metri sul livello del mare ed il più basso a 100. Questi laghi sono collegati tra di loro mediante decine di stupende cascate.
I colori che vedete nelle immagini presenti in questa pagina non sono ritoccati al computer, sono i colori reali, anzi quelli reali sono ancora più intensi! Le acque sono di una trasparenza eccezionale, dicono che si possano addirittura bere, non sto scherzando l’ho udito con le mie orecchie da una guida! E’ possibile notare la presenza di numerosissimi pesci (penso trote), che però non è possibile pescare. La balneazione è vietata, per il fatto che sembra che alcuni laghi siano ancora minati.
Ad un certo punto si arriva ad un lago molto grande e per attraversarlo è necessario utilizzare un traghetto. I traghetti utilizzati penso siano elettrici, non emettono rumore. Durante la traversata si gode dello splendido paesaggio nel più completo silenzio.
Durante il percorso è possibile ristorarsi nei bar presenti. Ricordatevi comunque che la visita al parco è per persone in completa salute, perchè le distanze da percorrere a piedi sono notevoli ed anche le salite.
Si rimarrebbe delle ore ad ammirare questa meraviglia, ma a me tocca tutte le volte andare di corsa, ed è ora di tornare a casa. L’ultima volta per tornare verso Rovigno pensai di fare l’autostrada proseguendo oltre l’uscita che avrei dovuto prendere, pensando che questa proseguisse lungo la costa verso Fiume. Invece mi sbagliavo. Questa termina sull’autostrada che porta da Fiume a Zagabria a circa 50 km dal mare, per cui ho allungato la strada. A parte il problema della lunghezza della strada però questo tratto di autostrada permette di ammirare paesaggi alpini stupendi! Tutt’intorno è pieno di boschi ed ogni tanto appare un qualche paesino di montagna in cui è possibile notare il campanile della chiesa del tipo di quelli austriaci.
Spero di avervi reso l’idea di questo parco. Ho sentito dire che è bellissimo anche in inverno con le cascate ghiacciate. Qualcuno di voi ha avuto la possibilità di ammirarlo nella stagione fredda?
Alla prossima settimana e se volete lasciate un commento.

3 Risposte a “Laghi di Plitvice”
By stefy on Mag 16, 2008
ma davvero nn si può fare il bagno a Plitvice?
By admin on Mag 16, 2008
Inizialmente avevo sentito dire che non si poteva perchè i laghi erano minati. Successivamente ho sentito un’altra versione che affermerebbe che il bagno non è consentito, perchè i bagnanti potrebbero rovinare l’ecosistema dei laghi. In tutti i casi non è comunque consentito.
By admin on Mag 16, 2008
Anche se prima della guerra penso lo facessero…