Diario di viaggio per Croazia, Istria e Rovigno in particolare

Le mie vacanze in Istria e Dalmazia (parte seconda)

Settembre 4th, 2010 Posted in Croazia

Passiamo a raccontare la giornata principale delle vacanze, la novità dell’anno, quella che mi ha consentito di visitare un posto nuovo. Quest’anno, grazie all’interessamento del governo croato che ha stanziato dei fondi, c’era la possibilità di fare gite in catamarano a prezzi scontatissimi. Queste gite partono tutti i giorni dal porto di Pola e dopo alcune fermate intermedie terminano il viaggio a Zara (Zadar), dopo 4 ore e mezzo. Il costo per andare da Pola a Zara è di sole 100 kune (14-15 euro) più, ovviamente, altre 100 per il ritorno. Ne abbiamo approfittato al volo e al venerdì mattina alle 6 eravamo già a Pola, all’agenzia che vendeva i biglietti per imbarcarsi. Il catamarano è partito alle ore 7 e ha fatto la prima sosta sull’isola di Unije. Si tratta di un’isola, di dimensioni non molto grandi, nella quale non circola nemmeno un autoveicolo. Mi sono subito proposto una futura breve vacanze su quest’isola, per provare l’emozione di vedere un posto senza macchine!

Isola di Unije

Ripartiti da Unije il catamarano ha effettuato la seconda sosta sull’isola di Lussino (Losinj), nel porto della località principale, Lussinpiccolo (Mali Losinj). Quest’isola è molto più grande, famosa e turistica della precedente.

 Lussinpiccolo (Mali Losinj)

Dopo 4 ore e mezzo di viaggio siamo finalmente giunti a Zara, alle 11.45. A questo punto, avevamo tempo per visitare questa splendida città fino alle 16, per cui, prima cosa dato l’orario, abbiamo cercato un ristorante. Anche qui, come in Istria, ottima cucina, ma prezzi più elevati. Questa cosa mi ha stupito, perchè avevo sentito dire che la Dalmazia era meno cara dell’Istria…
Dopo mangiato abbiamo iniziato il giro turistico della città, in particolare della parte vecchia, collegata alla nuova da un ponte che passa sul mare.

Ponte di Zara

 Ecco le attrazione da non perdere: sono presenti numerose e splendide chiese, tra cui quella di Santa Anastasia, San Donato, Santa Maria e San Grisogono. Accanto ad una di queste c’è un campanile aperto al pubblico, che permette di ammirare la città dall’alto.

Chiesa di Santa Anastasia a Zara (Zadar)

Inoltre, da non perdere, la Porta Terraferma, con il leone di San Marco e le rovine romane.

 Porta Terraferma a Zara (Zadar)

Oltre alle attrazioni che ci provengono dall’antichità, ve ne sono anche di moderne, come l’opera chiamata “Saluto al sole”, un cerchio di circa 50 metri di diametro, posto sul lungomare, realizzato con pannelli fotovoltaici, che al tramonto emette degli splendidi colori (ed io non ho potuto vederlo…). Accanto a questo, sempre sullo splendido lungomare, si trova un organo, che trasforma le onde del mare in musica.

Saluto al sole (Zara - Zadar)

 

Alle 16 è giunta l’ora del ritorno, ma in 4 ore sono comunque riuscito a vedere la maggior parte della città vecchia e vi posso assicurare che ne valeva la pena.

Siamo partiti per il ritorno a casa la domenica, per evitare traffico. Per evitarlo ancora di più abbiamo passato la frontiera con la Slovenia nei pressi di Buzet: vi posso assicurare che non c’era fila! Prima però di lasciare la Croazia ci siamo concessi una visita ad Hum, la città più piccola del mondo, con pranzo a base di Fusi con tartufi (buonissima!!!) e tipica grappa di vischio (biska) come digestivo. Spero che il mio racconto vi abbia fatto venire voglia di visitare anche voi queste splendide località. A breve la gallery fotografica, con tutte le foto scattate.

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